mercoledì 30 luglio 2014

Ingranaggi

Railway - British Columbia - by Paola - 
L'ingranaggio appare rotto, spezzato come un dolce di marzapane, fragile, fra le dita di un bimbo.
Eppure in lontananza si ode quel dolce ticchettio.
Qualcuno sa che sopra i deserti ancora si vedono le aurore.



lunedì 28 luglio 2014

La Presenza

 Dutch Lake  Brithish Columbia - by Paola- 
La nebbia nasconde la presenza, ognuno è solo.
Il giorno inizia, la nebbia attenua i graffi del mondo che aspetta, ma nella nebbia lo sguardo impara a volgersi verso l'alto alla ricerca di quell'azzurro che credeva ormai perso.


lunedì 21 luglio 2014

STOP WAR!

Sul Muro di Berlino - by Paola

"Noi popoli delle Nazioni Unite,

decisi
a salvare le future generazioni dal flagello della guerra, che per due volte nel corso di questa generazione ha portato indicibili afflizioni all’umanità,
a riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana, nella eguaglianza dei diritti degli uomini e delle donne e delle nazioni grandi e piccole,
a creare le condizioni in cui la giustizia ed il rispetto degli obblighi derivanti dai trattati e dalle altri fonti del diritto internazionale possano essere mantenuti,
a promuovere il progresso sociale ed un più elevato tenore di vita in una più ampia libertà,
e per tali fini
a praticare la tolleranza ed a vivere in pace l’uno con l’altro in rapporti di buon vicinato,
ad unire le nostre forze per mantenere la pace e la sicurezza internazionale...."
Preambolo dello Statuto delle Nazione Unite 
Sembrano rimaste solo parole, sospese nel nulla, e intanto si continua a morire. STOP WAR!


mercoledì 2 luglio 2014

Nell'Attesa

Scenografia Teatro Greco di Siracusa - by Paola - 

Nell’attesa di un gesto, aspettando l’azione, inganno il tempo immaginando.
Lo sguardo indugia sugli oggetti, gli altri sensi tesi aspettano, la mente intanto insegue un pensiero, inventa, dileggia, divaga.
Nell’attesa costruisco muri immensi e li distruggo per poi ricominciare a ricostruire.
Silenzio, lo spettacolo inizia, l’attesa è finita o ricomincia?

“Aspettare è ancora un’occupazione, è non aspettare niente che è terribile” ( cit. Cesare Pavese)

domenica 29 giugno 2014

Ascoltare

In scena Le Coefore al teatro Greco di Siracusa - by Paola



Abbiamo bisogno di poesia, perché è solo nella visione della poesia che la parola si libera del reale e diventa altro.
Racconta storie, visioni, sogni. Incanta chi ha ancora voglia di ascoltare perché:                                    
"Ai bambini infatti è il maestro che parla, agli adulti invece sono i poeti" ( Aristofane)

domenica 8 giugno 2014

Intolleranza

Statua di Louise Bourgeois - Maman - Roppongi Tokyo - by Paola

L’intolleranza è come la morsa di un ragno che tesse la sua tela che si aggroviglia al corpo e alla mente.
L’intolleranza è un veleno potente che annebbia la vista.
L’intolleranza è un morso che uccide il confronto.
L’intolleranza è un filo spinato che non permette l’incontro.


                       “La tolleranza non ha mai provocato una guerra civile, 
                        l’intolleranza ha coperto la terra di massacri.”
                               (dal Trattato sulla tolleranza di Voltaire)

sabato 24 maggio 2014

Il Giudizio

Centrale Montemartini - Roma- by Paola

Attendevano immobili che arrivasse per giudicare, per giudicarlo.
Rigidi nei loro abiti da lavoro, sapevano che da lì a poco sarebbe apparso, si sarebbe fermato al centro del loro sguardo e avrebbe atteso.
Le loro parole avrebbero potuto cambiare la sua esistenza....dovevano solo ricordare che:”... era abituato a essere ignorato, a vivere tra le ombre. Chi è avvezzo a essere trascurato da ogni sguardo diventa particolarmente sensibile a qualunque occhiata nella sua direzione, e si accorge subito quando ha degli occhi puntati addosso o se desta l'interesse di qualcuno. Se una persona che a malapena viene riconosciuta dal prossimo come essere vivente d'improvviso viene additata e inseguita... questo attira subito la sua attenzione. ( da Il figlio del Cimitero di Neil Gaiman)”. Chi siamo allora noi per giudicare un diverso modo di fare, un diverso modo di amare, di vestire, di parlare, di vivere?